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dicembre 23, 2016

Reflusso e rigurgito nel neonato

Durante l’allattamento del neonato è molto frequente il rigurgito.  Ci sono tre tipologie di reflusso nei neonati:

  • fisiologico, ed in questo caso non è da ritenersi preoccupante per la sua salute
  • cronico con calo visibile della crescita, in tale occasione la mamma dovrebbe rivolgersi al pediatra per capire la causa e trovare dei rimedi al problema.
  • sintomatico se si presenta spesso, anche se il bambino cresce normalmente e il suo peso non subisce oscillazioni considerevoli

Nel primo anno di vita la causa di questo fenomeno fastidioso è l’immaturità dell’apparato digerente che non è ancora abituato a lavorare. In effetti, tutto ciò è relativo all’anormale funzionamento del cardias, la valvola che trattiene il cibo ed evita di farlo risalire nell’esofago. Può anche succedere che il piccolo mangi in modo troppo veloce e lo stomaco non è in grado di lavorare in modo adeguato per la quantità di latte in arrivo, quindi compare il rigurgito. Spesso, inoltre, il rigurgito arriva dopo il ruttino ed è seguito dal singhiozzo. Ma se le cause sono queste, il fenomeno è da ritenersi fisiologico e seguendo solo alcuni consigli è possibile evitarlo o, per lo meno, calmarlo. Se il rigurgito persiste nel tempo anche dopo il periodo ritenuto “fisiologico”, oppure gli episodi sono abbastanza frequenti, allora bisognerebbe prendere provvedimenti seri per evitare un rallentamento della crescita. E’ consigliato sempre contattare il pediatra che saprà come agire ed aiutare il piccolo. Può essere utile, ad esempio, aggiungere addensanti al latte in formula. È possibile anche che si verifichi il reflusso senza rigurgito: fenomeno piuttosto diffuso e frequente nei neonati nelle prime settimane di vita e tende a scomparire dopo il terzo mese. Può non rappresentare un problema se il neonato cresce di peso e sta bene, diversamente se la condizione si protrae nel tempo è bene parlarne con il pediatra che sarà in grado di consigliare al meglio e prescrivere, eventualmente, antiacidi, la sostituzione del latte o dare consigli sull’alimentazione del piccolo. Il reflusso è facilmente riconoscibile e si differenzia dal vomito per l’assenza di conati. Inoltre con il rigurgito il bambino espelle in modo spontaneo una esigua quantità di latte. Se il fenomeno è persistente, può comportare irritazione all’esofago del bambino che avvertirà fastidio esternandolo con il pianto.

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