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dicembre 29, 2016

Focolaio polmonare

Il focolaio polmonare, diversamente dalla polmonite, consiste in un’infezione che intacca solo una piccola parte dei lobi polmonari e generalmente è meno grave della polmonite. La polmonite virale o batterica, come la broncopolmonite è una complicazione dovuta a influenze o infezioni delle vie aeree superiori. Tale patologia intacca fortemente i polmoni. La polmonite, tuttavia, si definisce tale solo quando l’infezione coinvolge un intero lobo del polmone, ossia una sezione del polmone. La polmonite può causare diversi problemi, tra i quali addensamento polmonare e polmonite interstiziale. Tuttavia, esistono dei sintomi specifici del focolaio polmonare ai quali bisogna prestare particolarmente attenzione per comprendere se l’infezione in corso si è estesa fino ai polmoni, causando una complicanza polmonare. I sintomi possono essere febbre alta per più di tre giorni, respiro affannato, con atti respiratori più veloci e più corti, infossamento della gabbia toracica o sul giugulo. I sintomi sopra elencati devono essere inoltre associati a: tosse continua, spossatezza, inappetenza, mal di pancia. Questo genere di complicanza polmonare si cura con riposo, buona alimentazione a base di vitamina C e acqua. Il bambino, infatti, deve essere sempre idratato, per reintegrare l’acqua persa a causa della sudorazione abbondante dovuta alla febbre e per fluidificare il muco. In genere, il pediatra, dopo aver diagnosticato un’infezione polmonare, prescrive una cura antibiotica per via orale. Oppure, alla cura può affiancare anche l’utilizzo dell’aerosol a base di farmaci broncodilatatori e cortisonici, se il bambino è spesso soggetto rispettivamente a bronchite asmatica e dispnea. Il ciclo di cura può avere una durata da una a tre settimane, in base all’infezione e può essere seguito direttamente a casa propria. Solo nei casi più gravi è necessario ricorrere al ricovero in ospedale.

È possibile prevenire eventuali complicazioni polmonari seguendo  dei piccoli accorgimenti:

  • evitare di esporre in luoghi affollati il bambino raffreddato, avendo il sistema immunitario già molto provato;
  • non uscire di casa in presenza di focolai polmonari e tenere sempre il bambino “riguardato”;
  • fare sempre riferimento al pediatra di famiglia ed evitare inutili ricoveri in ospedale, dove è più facile entrare in contatto con altri agenti patogeni che potrebbero intaccare il sistema immunitario del bambino.

 

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